PER LA PASTA
1 Kg. di farina bianca
4 cucchiaiate d'olio
sale, e acqua quanto basta.
PER IL RIPIENO
1 dozzina di carciofi
1 limone
1 etto di burro
1/2 cipolla tritata
12 uova
prezzemolo
formaggio parmigiano grattuggiato
sale, pepe quagliata (o ricotta) e maggiorana
Impastare la farina con l'olio, il sale e tanta acqua quanto basta per ottenere
una pasta
di giusta consistenza. Lavoratela molto bene e copritela con un tovagliolo
umido e
sopra uno asciutto e lasciatela riposare per un quarto d'ora.
Intanto preparare i carciofi eliminando i gambi e tutte le foglie esterne
sino a che tali foglie
o squame non appaiano pressochè bianche. Dopo aver tagliato la parte
spinosa occorre
dividere in 4 o 8 parti ciascun carciofo e metterli a bagno in acqua fresca
assieme a quarti
di limone. Dopo alcuni minuti di "bagno", i carciofi possono essere
tolti dall'acqua e,
fatti sgocciolare, messi a cuocere in un soffritto di olio e burro, precedentemente
preparato, con cipolla e prezzemolo tritato.
Tirate nel frattempo le prime sfoglie con la pasta.
Togliete i carciofi dal fuoco non appena avranno raggiunta la mezza cottura
e quindi
aggiungere ad essi parmigiano grattuggiato, sale ed un pizzico di pepe.
Tirate 10 sfoglie sottilissime con la pasta e stendete la prima su una tortiera
unta e
infarinata. Spennellatela con un poco d'olio e ritagliate con un coltello
il cordone di pasta
che cresce dalla tortiera. Stendete altre cinque sfoglie, spennellandole sempre
con l'olio,
poi fate uno strato con i carciofi e uno con il formaggio.
Preparate sul formaggio 12 fossette e mettete in ognuna un pezzetto di burro,
rompendoci
dentro un uovo, condite con un pizzico di sale, di pepe e di maggiorana e
il parmigiano.
Coprite con le rimanenti sfoglie spennellandole con l'olio. Punzecchiate con
una forchetta
l'ultima sfoglia, ungetela bene e ritagliare il cordone di pasta che cresce
dalla tortiera.
Passate in forno a calore moderato (sarebbe meglio il forno del pane) per
circa 60 minuti.
La torta di carciofi deve prendere un bel colore biondo.
La si può servire, a seconda dei gusti, tiepida o fredda.