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CONSORZIO DEL PESTO GENOVESE
Sede Ufficiale: Via Cesarea 8 - 16121 Genova
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NEWS DAL CONSORZIO



IL CONSORZIO DEL PESTO GENOVESE SOSTIENE L'INIZIATIVA DELLA
LILT (LEGA ITALIANA CONTRO I TUMORI) - SEZIONE GENOVA

Il Consorzio del Pesto Genovese sostiene la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori aiutandola nella raccolta di fondi utili a perseguire l'obiettivo di costruire attorno al malato oncologico una rete di solidarietà, di sicurezza e di informazione.
I punti di forza della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori – LILT sono rappresentati daglioltre 350 ambulatori dislocati su tutto il territorio nazionale e dagli oltre 20 mila volontari al servizio della comunità. Attraverso le 103 Sezioni provinciali la LILT persegue le proprie finalità sul territorio nazionale. Le Sezioni sono organismi associativi autonomi (in molti casi riconosciute come organizzazioni non lucrative di utilità sociale, ONLUS), che operano nel quadro delle direttive e sotto il coordinamento della Sede Centrale di Roma e dei rispettivi Comitati Regionali di Coordinamento.
Per sapere come aiutare la LILT visita il sito ufficiale: www.legatumori.genova.it




IL CONSORZIO DEL PESTO GENOVESE ALL'INTERNATIONAL DAY OF ITALIAN CUISINES



Il Consorzio del Pesto Genovese sarà presente all'IDIC 2011
Giovedì 13 Gennaio 2011 a NEW YORK e
Lunedì 17 Gennaio 2011 a MOSCA



Per maggiori informazioni visita il Sito Ufficiale IDIC 2011



IL PESTO GENOVESE AD UN PASSO DAL MARCHIO STG
(Specialità Tradizionale Garantita)

Martedì 19 ottobre 2010
Alle ore 11 il Consorzio del Pesto Genovese sarà a Roma presso il Ministero delle Politiche agricole alimentari per discutere con il Ministro Galan sugli step finali che porteranno finalmente al marchio STG per il Pesto Genovese.

Giovedì 28 ottobre 2010
Il Consorzio del Pesto Genovese sarà ricevuto dal Dottor Roberto Varese, dirigente SAQ VII – Qualità certificata e indicazioni geografiche - presso il Ministero delle Politiche agricole alimentari a Roma.




IL CONSORZIO DEL PESTO GENOVESE AL SALONE DEL GUSTO 2010

Dal 21 al 25 ottobre 2010
Il Consorzio del Pesto Genovese sarà presente al Salone del Gusto di Torino dal 21 al 25 ottobre 2010
presso lo stand della Regione Liguria per dimostrazioni pratiche sulla preparazione del Pesto al Mortaio. Degustazioni gratuite per tutti i presenti.




IL CONSORZIO DEL PESTO GENOVESE A "PESTO E DINTORNI"
Dall'8 al 10 ottobre 2010



Grande successo di pubblico alla Rassegna & Esposizione "Pesto e dintorni" a Lavagna dove il Consorzio del Pesto Genovese ha tenuto dimostrazioni pratiche sulla preparazione del Pesto al Mortaio.
Il Consorzio ha anche ricevuto il Premio Pesto e dintorni 2010, premio istituito da una commissione costituita da Regione Liguria, Unioncamere Liguria, Camera di Commercio di Genova, Provincia di Genova, Comune di Lavagna, CIA, Coldiretti e Confagricoltura, al fine di dare un riconoscimento alle persone ed alle realtà che si sono distinte per la promozione e la valorizzazione del Pesto, dell’enogastronomia ligure e del Made in Liguria in Italia e nel mondo.





TESTI A CURA DI BRUNO BINI E IL PROF. GIOVANNI REBORA

Tra i prodotti che hanno contribuito alla diffusione a alla conoscenza delle tipicità liguri nel mondo, il pesto ha giocato sicuramente una parte da protagonista. Dalle ricerche svolte negli archivi dei più importanti quotidiani liguri, risulta che la sua maggior diffusione si è registrata fra il 1980 e il 1990.

Fra le apparizioni più eclatanti registrate nei primi anni ottanta, quella al The Italian Fancy Food Show di New York (rassegna dei cibi prelibati italiani) è una delle più significative. All'epoca la prelibata salsa di basilico, vanto della cucina genovese, presenziò letteralmente "travestita" sotto una pimpante etichetta che la battezzava "Pesto Sanremo". Durante la manifestazione raccolse molti consensi sia da parte dei visitatori sia da parte dei produttori. Particolare curioso: il pesto in questione non era diretto verso il mercato dei consumatori italo americani, che avevano vaghe discendenze associate a qualche languida malinconia ligure, bensì al puro palato anglosassone che trovava in quell'intingolo persino uno stimolo sessuale.

"A sauce called pesto" riportava nel 1989 il "Sunday Times", dedicando alla salsa l'ultima puntata di un'inchiesta intitolata "The Taste of Italy", un lungo viaggio del quotidiano inglese all'interno delle tradizioni gastronomiche italiane. Il Secolo XIX registrò con puntualità l'evento con un articolo (6 gennaio 1989) dal tono decisamente entusiastico: "[…] A sauce called pesto, una salsa chiamata pesto. Gli inglesi sono soggiogati dal basilico, affascinati da come in Liguria ciascuno lo coltiva in ogni spazio disponibile, intorno alla casa come nei vasi sul davanzale." Il "Sunday Times" puntava sull'evidenziare l'unicità della cucina ligure che, nonostante l'estensione costiera della regione, faceva grande uso di verdure ed erbe aromatiche.
Claudia Rosen autrice dell'inchiesta afferma: "La cucina della Liguria non ha nessuna delle caratteristiche comuni ad altre regioni del nord, ne è una cucina basata sul mare come ci si potrebbe aspettare […] si fa grande uso di verdure, come in Puglia, e l'aspetto più stupefacente è l'abbondante impiego di erbe aromatiche." Della salsa verde si spiega che ogni località lungo la costa offre una sua versione "[…] a Nervi si aggiunge crema, a Recco un po' di ricotta leggermente acida."

Il pesto della Val di Magra all'inizio degli anni '90 conquistò il mercato del Canada, della Germania e della Giordania. Per poi essere esportato addirittura a Honolulu nelle Hawaii.
Il 21 marzo del 1990 il "Secolo XIX" registrò nelle sue cronache questo successo di mercato, riportando anche la stravagante idea di diffondere un gelato al gusto di basilico. Un noto ristorante di Recco qualche anno prima fece impazzire i filippini presentando piatti a base della prelibata salsa al Silhais International Hotel di Manila. Il pesto sbanca a Las Vegas e affascina "The Voice". La passione per il pesto ha catturato anche gli Stati Uniti, dove non mancano i ristoranti genovesi e dove periodicamente la cucina ligure gode di ampi spazi all'interno di diverse rassegne.
Ma nel corso della marcia trionfale del pesto negli Stati Uniti, una citazione speciale va riservata a quello che i quotidiani battezzarono il "pesto alla Frank". Il 12 dicembre 1991, nell'anno del suo 75° compleanno, Frank Sinatra inaugurò una linea alimentare contrassegnata dal suo nome e dalla sua immagine.
Si trattava di prodotti caratteristici della gastronomia italiana: olio, sugo e sopra a tutti il pesto genovese, confezionato in barattoli cilindrici di vetro, avvolti da un'etichetta nera nella quale campeggiava il mezzobusto di "The Voice".
A presentare il nuovo prodotto e i segreti del pesto alla prima americana intervennero da Genova l'intero staff del ristorante Zeffirino e alcuni fra i più illustri esperti di gastronomia fra cui Vincenzo Buonassisi e Anna Pesenti, ma anche Frank Giambelli, il primo e il più grande fra i ristoratori italiani di New York. La commercializzazione della nostra salsa al basilico con il marchio Sinatra non fu, per la verità, particolarmente fortunata a causa dei bilanci precari delle aziende interessate alla distribuzione, e di problemi legati alla conservazione del prodotto, senza escludere lo "stridore" provocato dall'impatto di un marketing legato ad un cantante di fama mondiale che cercava di spuntare diritti anche dalle salumerie, oltre che dalle case discografiche.


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