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CONSORZIO DEL PESTO GENOVESE
Sede Ufficiale: Via Cesarea 8 - 16121 Genova
Per maggiori informazioni: info@mangiareinliguria.it



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NEWS DAL CONSORZIO



Lunedì 07 giugno 2010
IL CONSORZIO DEL PESTO GENOVESE OSPITE AL MONTE-CARLO WINE FESTIVAL 2010

Il rinnovato Monte-Carlo Wine Festival mette in questa edizione al centro della propria attenzione il territorio perché vi vede non solo il supporto ambientale necessario e caratterizzante del vino che vi si produce, ma anche dell'intera vicenda umana e storica che lo segna dagli albori dell'umanità fino al presente, e verso il futuro. Il Presidente del Consorzio del Pesto Genovese Andrea Della Gatta parteciperà a questa edizione il giorno Lunedì 7 giugno in qualità di ospite per promuovere ricetta ufficiale & preparazione del "vero" Pesto Genovese.

-> Clicca qui per maggiori dettagli sul Monte-Carlo Wine Festival 2010



Sabato 11 aprile 2010
IL CONSORZIO DEL PESTO GENOVESE AL PORTO ANTICO CON LE TALL SHIPS

Durante l'evento GARIBALDI TALL SHIPS REGATTA 2010 al Porto antico di Genova dall' 8 all'11 aprile 2010, il Consorzio del Pesto genovese, in collaborazione con la FEPAG (Associazione Ristoranti Genovesi), organizzerà sabato 11 aprile davanti al Bigo una tavolata per 500 membri equipaggio offrendo loro le nostre specialità tra cui la Focaccia col Formaggio di Recco, le Lasagne al pesto, torte di verdure, dolci tipici come i cannestrelli, etc.
Intorno la mezzanotte, la giornata si concluderà con uno spettacolo pirotecnico davanti al Porto Antico.
Il programma completo è disponibile su www.garibalditallships.com



Sabato 13 marzo 2010
IL CONSORZIO DEL PESTO GENOVESE AL SALONE DELL'AGROALIMENTARE LIGURE

Sabato 13 alle ore 16 presso il Complesso Monumentale di Santa Caterina a Finale Ligure Borgo (SV)
"Il vero pesto genovese" a cura del Consorzio del Pesto Genovese - presso l'Arena Eventi

-> Clicca qui per scaricare il programma completo della manifestazione



Sabato 6 Marzo 2010
SEMINARIO ALLA COOP DI ARENZANO
Sabato 6 marzo il Consorzio del Pesto Genovese sarà alla Coop di Arenzano per un seminario sulla sana alimentazione con una dimostrazione pratica della preparazione del Pesto genovese.



Giovedì 21 gennaio 2010
IL CONSORZIO DEL PESTO GENOVESE OSPITE DI "OCCHIO ALLA SPESA"
Giovedì 21 gennaio il Consorzio del Pesto Genovese sarà in registrazione su RAI 1 per la trasmissione "Occhio alla spesa" condotta dal dott. Di Pietro.



BASILICO DOP E PESTO GENOVESE AD UN PASSO DAL MARCHIO STG

Un successo per l'agricoltura ligure !!! Dopo molti anni si è concluso l'iter burocratico di riconoscimento presentato dai coltivatori liguri con il pieno e totale sostegno della Regione e il basilico genovese è diventato dop. L'attribuzione del marchio di qualità europeo premia l'enorme sforzo dei produttori e degli enti locali per vedere riconosciuta la certificazione d'origine al nostro basilico e porta con sé diverse valenze non solo economiche: è un importante riconoscimento del valore delle tradizioni alimentari nazionali e insieme tutela contro le imitazioni per imprenditori agricoli e consumatori.

La sigla dop, entrata nel linguaggio comune associata all'olio extravergine d'oliva, sta per denominazione d'origine protetta e viene assegnata a prodotti agricoli e alimenti le cui caratteristiche qualitative dipendono essenzialmente o esclusivamente dal territorio in cui sono prodotti.

È dunque la caratterizzazione geografica che rende unico il prodotto certificato. Il basilico, pur provenendo da molto lontano, infatti, ha trovato sulle nostre coste le condizioni ambientali ideali di acclimatamento per crescere con caratteristiche organolettiche del tutto particolari, introvabili altrove. Non una qualunque varietà della pianta ma proprio e solo il basilico genovese che racchiude nelle sue foglie l'inconfondibile aroma di mare e di salsedine: il sapore, il profumo e la fragranza della Liguria.

Identità territoriale e impossibilità di repliche in altre zone: gli elementi cardine che hanno giustificato la richiesta di dop per il basilico valgono anche per il pesto.
Come spiega l'assessore alle Politiche Agricole e Forestali Piero Gilardino, l'attribuzione del marchio di qualità è importante non solo come risultato immediato, ma anche per favorire il riconoscimento del marchio di qualità STG (Specialità Tradizionale Garantita) per il pesto genovese.

Una vittoria e un incentivo anche per tutti gli altri prodotti tipici regionali da valorizzare e proteggere in sede comunitaria. Le oltre cento aziende liguri che producono basilico ora potranno vedere meglio tutelato il proprio lavoro e la professionalità necessaria ad ottenere un prodotto unico e particolare, dop appunto.




TESTI A CURA DI BRUNO BINI E IL PROF. GIOVANNI REBORA

Tra i prodotti che hanno contribuito alla diffusione a alla conoscenza delle tipicità liguri nel mondo, il pesto ha giocato sicuramente una parte da protagonista. Dalle ricerche svolte negli archivi dei più importanti quotidiani liguri, risulta che la sua maggior diffusione si è registrata fra il 1980 e il 1990.

Fra le apparizioni più eclatanti registrate nei primi anni ottanta, quella al The Italian Fancy Food Show di New York (rassegna dei cibi prelibati italiani) è una delle più significative. All'epoca la prelibata salsa di basilico, vanto della cucina genovese, presenziò letteralmente "travestita" sotto una pimpante etichetta che la battezzava "Pesto Sanremo". Durante la manifestazione raccolse molti consensi sia da parte dei visitatori sia da parte dei produttori. Particolare curioso: il pesto in questione non era diretto verso il mercato dei consumatori italo americani, che avevano vaghe discendenze associate a qualche languida malinconia ligure, bensì al puro palato anglosassone che trovava in quell'intingolo persino uno stimolo sessuale.

"A sauce called pesto" riportava nel 1989 il "Sunday Times", dedicando alla salsa l'ultima puntata di un'inchiesta intitolata "The Taste of Italy", un lungo viaggio del quotidiano inglese all'interno delle tradizioni gastronomiche italiane. Il Secolo XIX registrò con puntualità l'evento con un articolo (6 gennaio 1989) dal tono decisamente entusiastico: "[…] A sauce called pesto, una salsa chiamata pesto. Gli inglesi sono soggiogati dal basilico, affascinati da come in Liguria ciascuno lo coltiva in ogni spazio disponibile, intorno alla casa come nei vasi sul davanzale." Il "Sunday Times" puntava sull'evidenziare l'unicità della cucina ligure che, nonostante l'estensione costiera della regione, faceva grande uso di verdure ed erbe aromatiche.
Claudia Rosen autrice dell'inchiesta afferma: "La cucina della Liguria non ha nessuna delle caratteristiche comuni ad altre regioni del nord, ne è una cucina basata sul mare come ci si potrebbe aspettare […] si fa grande uso di verdure, come in Puglia, e l'aspetto più stupefacente è l'abbondante impiego di erbe aromatiche." Della salsa verde si spiega che ogni località lungo la costa offre una sua versione "[…] a Nervi si aggiunge crema, a Recco un po' di ricotta leggermente acida."

Il pesto della Val di Magra all'inizio degli anni '90 conquistò il mercato del Canada, della Germania e della Giordania. Per poi essere esportato addirittura a Honolulu nelle Hawaii.
Il 21 marzo del 1990 il "Secolo XIX" registrò nelle sue cronache questo successo di mercato, riportando anche la stravagante idea di diffondere un gelato al gusto di basilico. Un noto ristorante di Recco qualche anno prima fece impazzire i filippini presentando piatti a base della prelibata salsa al Silhais International Hotel di Manila. Il pesto sbanca a Las Vegas e affascina "The Voice". La passione per il pesto ha catturato anche gli Stati Uniti, dove non mancano i ristoranti genovesi e dove periodicamente la cucina ligure gode di ampi spazi all'interno di diverse rassegne.
Ma nel corso della marcia trionfale del pesto negli Stati Uniti, una citazione speciale va riservata a quello che i quotidiani battezzarono il "pesto alla Frank". Il 12 dicembre 1991, nell'anno del suo 75° compleanno, Frank Sinatra inaugurò una linea alimentare contrassegnata dal suo nome e dalla sua immagine.
Si trattava di prodotti caratteristici della gastronomia italiana: olio, sugo e sopra a tutti il pesto genovese, confezionato in barattoli cilindrici di vetro, avvolti da un'etichetta nera nella quale campeggiava il mezzobusto di "The Voice".
A presentare il nuovo prodotto e i segreti del pesto alla prima americana intervennero da Genova l'intero staff del ristorante Zeffirino e alcuni fra i più illustri esperti di gastronomia fra cui Vincenzo Buonassisi e Anna Pesenti, ma anche Frank Giambelli, il primo e il più grande fra i ristoratori italiani di New York. La commercializzazione della nostra salsa al basilico con il marchio Sinatra non fu, per la verità, particolarmente fortunata a causa dei bilanci precari delle aziende interessate alla distribuzione, e di problemi legati alla conservazione del prodotto, senza escludere lo "stridore" provocato dall'impatto di un marketing legato ad un cantante di fama mondiale che cercava di spuntare diritti anche dalle salumerie, oltre che dalle case discografiche.


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