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Il Glutine è una proteina contenuta in alcuni cereali
quali:
Farro, Frumento (Grano), Kamut, Orzo, Segale, Spelta, Triticale.
Quindi in
farina, amido, semolino, fiocchi dei cereali suddetti, pasta,
pasta ripiena (es.ravioli, tortellini, ecc.), pane, comune
e speciale, pangrattato, grissini, crackers, fette biscottate,
pan carrè, focacce, pizza, gnocchi alla romana, crusca,
malto d'orzo, musli, miscele di cereali, corn flakes, riso
soffiato al malto d'orzo o di frumento, dolci, biscotti.
Ma non lo troviamo in altri cereali e vegetali altrettanto
buoni quali: amaranto, castagne, ceci, grano saraceno, legumi,
mais, miglio, patate, quinoa, riso e riso glutinoso, soia,
sorgo, tapioca, sesamo e quindi in
farina di riso,
crema e amido di riso, farina di mais, polenta, maizena,
pop corn, farina di miglio, farina di soia, farina di tapioca,
fecola di patate, fiocchi di riso, mais, soia, tapioca senza
aggiunta di malto, farina di castagne, farina di ceci e
altri legumi. Avena e grano saraceno, il primo un cereale
ed il secondo una leguminosa, sono privi di glutine
in origine.
In passato l'avena veniva inclusa tra i cereali tossici
per il celiaco, studi recenti hanno invece dimostarto
che l'assunzione prolungata (fino ad un anno) di quantità
notevoli di avena ogni giorno (50-100 g/ die) non comporta
alcuna lesione della mucosa intestinale del celiaco
né la comparsa di sintomi. Nonostante ciò,
questo gustoso cereale, non può ancora essere riammesso
liberamente alla mensa del celiaco, poichè la gran
parte dei prodotti a base di avena, attualmente
in commercio, sono pesantemente contaminati da glutine durante
la lavorazione, rischio che è alquanto consistente
anche per il grano saraceno, in particolare per le farine.
Lo stesso dicasi per quinoa (Chenopodium quinoa)
ed amaranto. Seguire una dieta senza glutine significa evitare
alimenti contenenti questi cereali, ed utilizzare: riso,
mais, tapioca, soia, etc...
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